4.2.08

RIMANDATO DOPPIO APPUNTAMENTO DEL 24/02/2008

E' STATO RINVIATO A DATA DA DESTINARE IL NS DOPPIO APPUNTAMENTO...CI SCUSIAMO CON I NS AMICI...

Il 24 Febbraio 2008 a Villa Manganelli Catania ,alle ore 16,30 , si terrà il quarto appuntamento del corso di formazione Etica e Politica, promosso dal dipartimento donne la Destra siciliana , guidata dalla responsabile regionale femminile del movimento dott.ssa Rosaria Leonardi, sul tema : Presidenzialismo e personalizzazione della rappresentanza politica quali antidoti alla partitocrazia.
Interverranno il prof. Alberto Russo, ordinario di diritto costituzionale dell'università di Messina e Nuccio Carrara resp.naz. dip.settore per i problemi istituz. de la Destra. Modererà Ruggero Razza resp.nazionale Gioventù Italiana.
Domenica 24 Febbraio alle ore 18,00, Villa Manganelli , Convegno Aborto: revisione della legge 194.
Interverranno Olga Cancellieri già presidente della direzione reg.Ds e dir.del Pd, Carla Caruso dirigente UDC. I lavori saranno moderati da Rosaria Leonardi resp.reg.de la Destra.

3.2.08

XXX GIORNATA PER LA VITA: “LE ISTITUZIONI RIDIANO CENTRALITA' ALLE POLITICHE PER LA FAMIGLIA"

La Chiesa italiana celebra oggi la Giornata per la vita, nata all’indomani dell’approvazione della legge 194 sull’aborto e giunta ora alla trentesima edizione.
Mimma Brigandì, consigliere comunale de La Destra di Nizza di Sicilia, esprime “la sua vicinanza ideale, a quanti, liberi cittadini, associazioni e Istituzioni, oggi sono impegnate in varie iniziative di sensibilizzazione”.
L’esponente del Movimento di Nello Musumeci ricordando il messaggio del Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana - che fra l’altro dice ‘i figli sono una grande ricchezza per ogni Paese: dal loro numero e dall’amore e dalle attenzioni che ricevono dalla famiglia e dalle istituzioni emerge quanto un Paese creda nel futuro’ - evidenzia come questo evento “vuole rappresentare una riaffermazione precisa e ferma del valore della vita umana e della sua inviolabilità, e intenda stimolare in tutti una seria e profonda riflessione sulle cause che possono indurre una donna alla ‘scelta obbligata’ di abortire”.
“Per questo - aggiunge la Brigandì - bisogna fare in modo che questa giornata non rappresenti un gesto isolato, ma piuttosto l’occasione per stimolare le Istituzioni, dal governo nazionale ai Comuni, con cui il cittadino ha un rapporto diretto, affinché prestino, maggiore attenzione alle politiche familiari, attraverso un ventaglio ampio e articolato di interventi che – conclude - supportino le famiglie nella crescita e nell’educazione dei figli”.

2.2.08

DIMESSE IERI LE GEMELLINE DI 23 SETTIMANE


IN RELAZIONE ALLA LEGGE 194 TANIA COSTA COMPONENTE ALLE POLITICHE SOCIALI( LA DESTRA) HA EVIDENZIATO IL SEGUENTE ARTICOLO .
SONO STATE DIMESSE IERI MATTINA, DALL' UNITA' OPERATIVA DI TERAPIA INTENSIVA NEONATALE DELL'OSPEDALE "INFERMI" DI RIMINI , ANNA E MATILDE, LE DUE GEMELLINE NATE IL 27 SETTEMBRE 2007 ALL'ETA' GESTAZIONALE DI 23 SETTIMANE E 6 GIORNI. AL MOMENTO DELLA DIMISSIONE I GENITORI DELLE DUE PICCINE, DANIELA E MARCO ,HANNO VOLUTO FESTEGGIARE CON IL PERSONALE MEDICO ED INFERMIERISTICO.I GENITORI AFFIANCATI DALL'ASSOCIAZIONECOLIBRI' ONLUS,COMPOSTA DA FAMIGLIE CON BIMBI PREMATURI,HANNO INFATTI VOLUTO ESPRIMERE LA LORO FELICITA PER L'ESITO POSITIVO DELLA LORO ESPERIENZA . I GENITORI,RESIDENTI A VASTO (CHIETI),ERANO IN VACANZA IN ROMAGNA QUANDO SI ERANO ROTTE LE ACQUE.LAMAMMA E'STATA DI CONSEGUENZA TRASPORTATA ALL'OSPEDALE DI RIMINI ,POLO DI RIFERIMENTO PER LA TERAPIA NEONATALE,DOVE HA PARTORITO. ANNA E MATILDE CHE ALLA NASCITA PESAVANO 580 E 620 GRAMMI SONO STATE SUBITO SEGUITE DALLA TIN(TERAPIA INTENSIVA NEONATALE,UNITA OPERATIVA GUIDATA DAL DOTTOR NICOLA ROMEO. NELLE PRIME SETTIMANE DI VITA HANNO AVUTO L'AUSILIO DELLA RESPIRAZIONE E ALIMENTAZIONE .PER MATILDE SI E'RESO NECESSARIO ANCHE UN INTERVENTO DI CARDIOCHIRURGIA PER LA LEGATURA DEL ORA LE DUE PICCINE PESANO RISPETTIVAMENTE 3,4 E 2,9 CHILI.
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1.2.08

NIENTE FUGHE: IL SINDACO FACCIA IL SINDACO!

Apprendiamo dai giornali che parecchi sindaci di piccole e grandi città e qualche presidente di Provincia stanno per lasciare in anticipo la loro carica, per tentare la scalata al Parlamento regionale o a quello nazionale.
Con franchezza dico che la scelta mi sembra assai discutibile, almeno sul piano dell’etica politica. Un sindaco, infatti, è legato alla propria comunità amministrata da un vincolo non solo politico, ma anche fiduciario e morale. Vincolo che dura almeno 5 anni.
Abbandonare la guida da una comunità, con decisione unilaterale, non costituisce certo un atto d’amore e di servizio, ma, al contrario, la scelta assume il sapore di un egoismo personale: un sindaco (o un presidente di Provincia) non può inseguire la “pesca delle occasioni”, ma deve restare alla guida dell’Ente per tutta la durata del mandato.
Altrimenti, la politica appare sempre più un ‘carrierificio’ e la gente se ne allontana con giustificato disgusto.
On.Nello Musumeci

31.1.08

LA CRISI DI GOVERNO: FRANCESCO STORACE "DOPO PRODI OGNI ALTRO PREMIER SAREBBE ABUSIVO"

"Il presidente Marini sappia che qualunque pasticcio si volesse escogitare per la crisi di governo, avrebbe i crismi dell'illegalità. Alla Camera ci sono una sessantina di deputati che sono tali perchè Prodi vinse nel 2006 per 24mila voti. Ogni altro presidente del Consiglio sarebbe inseguito nel Paese come un abusivo, che nega il valore della sovranità popolare”.
E' quanto dichiara il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace il quale ha aggiunto: “Se come ha detto questa sera Baccini vuole andare alle elezioni con una nuova formazione politica e fare la campagna elettorale diviso e autonomamente nel centro destra noi vogliamo capire quale peso politico ha Casini nel centro destra”.
La destra vuole andare - ha concluso l’ex ministro della Salute - alle elezioni subito e vuole capire quali saranno le posizioni degli alleati del centro destra".
Rosaria Leonardi resp. reg. donne de la Destra afferma : I cittadini italiani sono sempre più disorientati e distanti. E' necessario ridare credibilità alla polica. Riforme istituzionali, referendum, tutti pretesti per continuare a "gestire il potere". Questo grande senso di responsabilità , non mi pare che dalle sinistre sia stato evidenziato nel corso della legislatura. Quindi appare quantomai sospetto!
I cittadini chiedono di essere governati e immediate soluzioni alle molteplici problematiche irrisolte. Quindi elezioni subito!

30.1.08



L'Italia fanalino di coda dei Paesi dell'UE in tema di pari opportunità.

Il nostro Paese si colloca all'84esimo , nel2006 era già 77esima nella classifica mondiale. E' il risultato del Word Economic Forum .I posti che le donne occupano, la durata degli incarichi e i ruoli assegnati sono degli indicatori imprescindibili per l'analisi dell'agire politico paritario.E' quanto afferma Rosaria Leonardi resp.reg.Donne de la Destra.

CATANIA: "ANCORA INUTILIZZABILI I BUONI LIBRO"

“Nonostante le solerti rassicurazioni del vicesindaco Arena, i librai e le famiglie continuano ad essere penalizzate dall’Amministrazione comunale”. Lo afferma Rosaria Leonardi, coordinatrice regionale del Dipartimento Donne de La Destra, in merito "al fatto che "le famiglie non possono ancora utilizzare il buono-libro integrativo del 2007, distribuito nel maggio dello scorso anno, poiché i librai sono ancora in attesa dei rimborsi relativi al 2006 e non disponibili ad anticipare più alcuna somma di denaro”.
“All’inizio del corrente anno scolastico – ricorda Tania Costa, componente della Commissione Politiche sociali de La Destra - avevamo posto l’accento sui disagi di librai e genitori. Sono trascorsi quasi cinque mesi, ma il problema è ancora sul tappeto. Con rammarico, prendiamo atto che l’argomento non è tra le priorità dell’Amministrazione Scapagnini, ma è l’ennesima promessa non mantenuta dalla Giunta comunale che purtroppo si riflette pesantemente sulla pelle dei cittadini”.

27.1.08

27 gennaio, ore 16.30 – Catania – Riunione Dipartimento provinciale Donne


Domenica 27 Gennaio c.a alle 16.30, nei locali della federazione in via Cesare Beccaria si è tenuto un affollato incontro tra dirigenti, iscritte e simpatizzanti della provincia di Catania ,dipartimento Donne La Destra-As, presieduto da Rosaria Leonardi, responsabile Dipartimento regionale Donne. Presenti, Eugenia Ragusa resp.politiche sociali.
Dopo avere sottolineato quanto sia in evoluzione la realtà politica in seguito alla sfiducia al governo Prodi, alle dimissioni di Cuffaro ed ai possibili altri appuntamenti elettorali entro il mese di Giugno .Si è evidenziato nel corso dei vari interventi come non si attenzionino adeguatamente alcune carenze del sistema con riferimento al sociale. Si è pensato di elaborare pertanto un documento programmatico ritenendo fondamentale dare una maggiore rilevanza alle politiche sociali. Nelle democrazie più evolute questo rappresenta un obiettivo prioritario. In Italia ci collochiamo al penultimo posto per quanto riguarda la spesa pubblica per la famiglia tra i paesi dell'UE.
Tra le varie iniziative proposte dalle responsabili dei gruppi di lavoro , la elaborazione di un documento programmatico per aree tematiche :Asili nido ,educazione scolastica, salute, prevenzione, servizi sanitari , integrazione sociale accoglienza, attività culturali,stato sociale .
Altro punto all'ordine del giorno la necessità non solo di inserire le donne nelle liste, ma incoraggiarne e sostenerne la presenza. In troppi consigli comunali e consigli provinciali non si registra alcuna presenza femminile, e comunque le donne incidono in maniera irrilevante nei luoghi di decisione .

Componenti provinciali di Catania dei gruppi di lavoro :

  1. Salute, prevenzione, servizi sanitari : Colomba Cicirata, Cettina Calabrini, Rosalba Torrisi , Daniela Scuderi, Elena Napoli
  2. Servizi di aiuto alla persona :Tania Costa, Maria Messina, Nuccia Sicilia, Antonella Rao, Agata Liotta, Lia Scalisi .
  3. Attività culturali :Sonia Puglisi, Caterina Martines, Rita Cuor Di Leone , Doriana Bennati .
  4. Integrazione sociale e accoglienza :Elisa Vizzini ,Enza Paglia, Grazia Maesano, Carmen Lanzafame.
  5. Stato sociale : M.Concetta Cusimano, Anna Raciti , Antonella Aiello .
  6. Barriere architettoniche:Donatella Aprile .

26.1.08

MUSUMECI: "SIAMO PRONTI ALLE SFIDE ELETTORALI"

La Sicilia ha bisogno di una nuova classe dirigente. La Destra si sta organizzando per interpretare, mi auguro su un piano di leale collaborazione con le altre forze del centrodestra, la grande voglia di cambiamento che viene dai siciliani, i quali chiedono con forza che il passato venga definitivamente archiviato”.
Lo ha detto il leader de La Destra siciliana, Nello Musumeci, nel corso di un’intervista rilasciata al Tg di Videomediterraneo delle 14.45.
Il responsabile nazionale Enti locali del Movimento guidato da Storace ha aggiunto che “Cuffaro con le dimissioni ha fatto la scelta giusta per sé, la sua famiglia e la Sicilia”.
“Ci avviamo – ha osservato Musumeci - verso un’intensa stagione elettorale, con le probabili Politiche, le Regionali, le Provinciali, e quasi certamente anche le Comunali di Catania. La Destra è pronta ad affrontare queste impegnative sfide nella certezza di sapere rappresentare – ha concluso Musumeci – la profonda voglia di cambiamento che viene dal Paese reale che non ne può di essere dimenticato dalla casta della politica”.

CUFFARO: “I SOLI A PREVEDERE QUESTO EPILOGO”

“Avevo detto a Silvio Berlusconi, nell’incontro avuto prima delle elezioni nazionali e regionali del 2006, che la ricandidatura di Totò Cuffaro avrebbe comportato la paralisi dell’attività di governo in Sicilia”. Lo dichiara l’eurodeputato Nello Musumeci, responsabile nazionale Enti Locali de La Destra e già candidato alla presidenza della Regione con il movimento Alleanza siciliana.“Avevo chiesto – ricorda l’esponente del Movimento guidato da Francesco Storace - agli amici del centrodestra di affidare alle Primarie il compito di scegliere il miglior candidato. Nell’ultimo dibattito tra me, Cuffaro e Rita Borsellino, avevo rivendicato che la Destra mai avrebbe potuto sostenere la candidatura di un uomo politico imputato per favoreggiamento a mafiosi. Oggi, nel riconoscere al presidente della Regione la tardiva forza di una scelta giusta, prendo atto con amarezza che unici nella Cdl e con sacrifici immani avevamo previsto tutto questo. Nell’augurare al presidente Cuffaro un felice esito della sua vicenda giudiziaria, per tutto il centrodestra oggi – conclude Musumeci - è il tempo della politica e presto dovremo assumere iniziative importanti e coraggiose”.

“L’on. Cuffaro e tutto il centrodestra hanno avuto bisogno di far passare diciotto mesi per comprendere che Nello Musumeci aveva ragione”.
Lo ha dichiarato Gino Ioppolo, portavoce regionale de La Destra commentando a caldo le dimissioni del presidente della Regione Salvatore Cuffaro.Per l’esponente del Movimento guidato da Francesco Storace “la decisione del presidente è tardiva e molto egoista”. “Prima – ha aggiunto - ha fatto esporre la coalizione, chiedendo un voto impopolare e costringendo anche partiti un tempo sensibili sul fronte della legalità a mortificare la propria storia. Oggi, con questa sua scelta, nella Cdl si deve aprire una fase nuova – ha concluso Ioppolo - e tutti dovrebbero riconoscere alla comunità umana e politica della vera Destra siciliana di aver visto bene e di aver compiuto scelte coraggiose”.

Infine aggiunge Rosaria Leonardi, responsabile regionale del dipartimento Donne La Destra :''E' finalmente giunto il tempo di scrivere una pagina migliore della storia della nostra Sicilia.Ma non dobbiamo abbassare la guardia.I trasformismi sono in agguato.Chiediamo nella scelta dei candidati alla presidenza della Regione, che sia rispettato un codice etico e criteri meritocratici.NON SI PUO' PRESCINDERE DA CIO'.Uomini che per convinzione ,per scelte coerenti di alto profilo siano in grado di ridare prestigio e dignità a questa nostra terra.

REGIONE: "SI DIMETTE E FESTEGGIAMO A CANNOLI"

Il presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, si dimette. Lo ha detto suo fratello Silvio, che lo ha accompagnato all'Assemblea regionale siciliana. "Si dimetterà, ce lo ha detto. Non poteva fare altrimenti, questo accanimento giudiziario ma anche politico non poteva andare avanti", ha detto Silvio Cuffaro, che ha aggiunto: "Lo accoglieremo in famiglia per dargli la serenità che merita. Ora si' che vale la pena di fare festa con i cannoli".
Alle 13.14 di oggi 26 Gennaio 2008, il governatore ha rassegnato le proprie 'dimissioni irrevocabili nel corso di una seduta straordinaria dell’Ars, convocata su sua richiesta dal presidente Miccichè per comunicazioni urgenti.
Con le dimissioni di Cuffaro, per la prima volta nella storia dell'autonomia siciliana viene sciolta l'Assemblea regionale, che nel 2007 ha festeggiato i 60 anni del suo insediamento. In base allo Statuto siciliano, in caso o di dimissioni (come in quelli di rimozione, di impedimento permanente o di morte) del presidente della Regione, si procede alla nuova e contestuale elezione dell'Assemblea regionale e del presidente della Regione entro i successivi tre mesi. Nel periodo tra lo scioglimento dell'Assemblea e la nomina del nuovo governo regionale i presidenti e gli assessori possono compiere atti di ordinaria amministrazione. Secondo un'intepretazione la "reggenza" della giunta potrebbe essere affidata al vice presidente della Regione, attualmente l'esponente dell'Mpa, Lino Leanza. La legge costituzionale 23 febbraio 1972, numeri 1, ha stabilito, all'articolo quattro che "finchè non sia riunita la nuova Assemblea regionale siciliana (...) sono prorogati i poteri (...) della precedente Assemblea".

25.1.08

CRISI DI GOVERNO: IL SENATO NEGA LA FIDUCIA

Il Senato ha negato la fiducia al governo Prodi con 156 sì, 161 no e un astenuto. Tre senatori (Pallaro, Pininfarina e Andreotti) non hanno partecipato alla votazione. I senatori presenti erano 319, 318 i votanti (Giuseppe Scalera, infatti si e' astenuto). La maggioranza richiesta per questa votazione era di 160 voti. Contro il governo hanno votato, oltre agli esponenti del centrodestra, anche: Mastella, Barbato, Fisichella, Turigliatto e Dini. Storace: “Prepariamo le tipografie per la campagna elettorale”
''Dopo il meraviglioso voto del Senato, qualunque pasticcio di governo si fermerebbe a dodici ministri. Prepariamo le tipografie per la campagna elettorale''. Lo afferma il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, dopo il voto del Senato.
Per l’Italia e soprattutto per il Sud è finito un incubo durato 618 giorni. Adesso l’unica via maestra è ridare la parola agli elettori che riporteranno il centrodestra alla guida del Paese. La Destra è pronta per la battaglia accanto a Silvio Berlusconi ”.
Lo ha detto il leader de La Destra siciliana, l’europarlamentare Nello Musumeci commentando il voto del Senato che ha negato la fiducia al governo Prodi.

CUFFARO E LA POLITICA IN…CREDIBILE


Questa è l’Italia in cui se un cittadino comune viene condannato non può fare neppure il vigile urbano, mentre se è condannato una della casta può fare il presidente della Regione. La scelta di Cuffaro di restare al suo posto allontana ancora di più la gente dalla politica.
Una condanna a cinque anni non è roba da niente. Anche se è caduto l’aggravante del favoreggiamento alla mafia, il problema non è di natura giuridica, ma di opportunità politica.
Questa è l’Italia in cui se un cittadino comune viene condannato non può fare neppure il vigile urbano, mentre se è condannato una della casta può fare il presidente della Regione. La scelta di Cuffaro di restare al suo posto allontana ancora di più la gente dalla politica. Nel 2006 ho sostenuto che Cuffaro non avrebbe dovuto ricandidarsi alla presidenza della Regione per motivi di opportunità politica visto che era indagato. Per gli stessi motivi il governatore oggi, dovrebbe dimettersi.
L’attesa della sentenza del processo al governatore ha lasciato in una sorta di limbo l’attività del governo regionale e la stessa vicenda giudiziaria che coinvolge Cuffaro ha condizionato e condiziona pesantemente l’immagine dell’Isola nel resto del Paese e in Europa, e sono i titoli delle prime pagine dei principali quotidiani nazionali a darcene testimonianza.
Deteniamo tutti i primati negativi: le famiglie siciliane sono sempre più povere e il tasso di disoccupazione è il più alto del Paese. Manca un progetto di sviluppo, la qualità della spesa dei fondi comunitari è inesistente, così come il Piano energetico, il Piano di Protezione civile e quello idrogeologico. Siamo il fanalino di coda in Europa, superati persino dalle regioni dell’entroterra greco.
Avevamo ragione quando sostenevamo che Cuffaro non avrebbe dovuto ricandidarsi. Bene, il governatore rimane in sella dopo una condanna non per abuso d’ufficio.
Visti i precedenti, rimango seriamente perplesso sulle prospettive future.

On.Nello musumeci

23.1.08

OCSE: IN ITALIA GLI STIPENDI PIU’ LEGGERI

La notizia conferma quanto milioni di italiani sperimentano ogni giorno sulla propria pelle: i salari dei dipendenti del Bel Paese sono fra i più leggeri di tutta Europa. Lo dicono i dati pubblicati dall’Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, secondo i quali ci superano pure Grecia e Spagna, dopo di noi ci sta solo il Portogallo, fanalino di coda.
Lo stipendio medio di un dipendente italiano è di 1350 euro al mese (16 242.00 l’anno, compresa la tredicesima). E’ un dato assai preoccupante, perché le famiglie ormai al collasso non riescono a vivere decentemente e ad arrivare neppure a metà del mese. Gli italiani ,rispetto ai primi della classifica Ocse cioè Regno Unito, Svizzera e Giappone , guadagnano il 42% in meno.
Oltretutto, osserva ancora l’Ocse , negli ultimi due anni, dal 2004 al 2006 , l’Italia è scesa di cinque posizioni, il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti non riesce a tenere il passo con l’aumento dei prezzi del caro vita. La questione sembra nata dal grande divario che esiste nelle buste paghe fra retribuzione lorda e retribuzione netta, infatti , guardando la retribuzione lorda di una busta paga, essa è cresciuta del 3,2% in media col resto dell’Europa, ma sta di fatto che in Italia ci sono molte più trattenute, ecco spiegato il grande divario.
In Sicilia la situazione è ancora più pesante, in quanto spesso nelle famiglie a lavorare è una sola persona e il tasso di povertà è aumentato ulteriormente. Ad aggravare la situazione, il crescente ricorso ai prestiti , attraverso le finanziarie il cui numero , non a caso sta crescendo a dismisura. Se ciò non ci fa riflettere e far prendere alla politica seri provvedimenti, credo che presto potremmo non annoverare più il nostro paese tra quelli sviluppati.
* M.Concetta Cusimano, dirigente La Destra-As di Adrano

20.1.08

ABORTO: LEONARDI "GIUSTO RIVEDERE LA 194"

Dopo le polemiche degli ultimi giorni sulla richiesta di revisione della legge 194 sull’aborto, interviene la coordinatrice regionale delle Donne de La Destra-Alleanza siciliana, Rosaria Leonardi, la quale in una nota sostiene che “serve un serio e approfondito dibattito che porti a una revisione della 194”.
“In particolare – aggiunge - va fatta un’attenta analisi e riflessione sulla questione relativa all’aborto terapeutico possibile a 24 settimane. A tal proposito condividiamo la richiesta avanzata dal cardinale Ruini di abbassare il limite per l’aborto terapeutico a 22 settimane, perché è stato ampiamente dimostrato che già a 23 settimane il feto può vivere in quanto le cure intensive neonatali hanno raggiunto l’eccellenza e quindi assicurano alte percentuali di sopravvivenza”. “E’ necessario – prosegue Leonardi - affrontare problematiche di così forte impatto sociale a livello istituzionale e, soprattutto, in maniera trasversale in Parlamento, con senso di responsabilità da parte dei nostri rappresentanti. La vita – evidenzia - deve essere salvaguardata, garantita e tutelata. Sempre e comunque. Al di là delle diverse considerazioni di ordine etico, morale, religioso e delle divisioni tra laici e cattolici, tra sinistra radicale e moderata”,conclude Leonardi.

194, e moratoria sia

Trent’anni, per una legge come la 194, quella su “l’interruzione volontari della gravidanza”, sono tanti. Troppi. Soprattutto se si considerano due fatti: l’approvazione – e la conferma referendaria- della legge sulla procreazione medicalmente assistita (PMA) ed i progressi che nel frattempo ha fatto la medicina. La legge sulla PMA, costruita sul principio-base del rispetto e della tutela della vita del concepito, è in palese contrasto con la legge sull’aborto. Questa contraddizione va sanata. E’ una questione di serietà. Non si può con una legge affermare una cosa e con un’altra legge dire l’esatto contrario. Il problema dev’essere risolto. Quantomeno con una moratoria. Possibilmente con una revisione della 194. Inoltre non si può ignorare che in trent’anni la medicina ha fatto passi da gigante e che se fino a ieri era impensabile tenere in vita un feto con meno di 24 settimane, oggi è possibile. La normativa va quindi rivista perché è inammissibile permettere l’aborto in un’età in cui il feto potrebbe vivere autonomamente.Bene ha fatto la Lombardia a pendere l’iniziativa in questo campo, mettendo nuove regole alle interruzione di gravidanza che avvengono nei suoi ospedali, senza aspettare che si metta in moto la macchina legislativa nazionale. Altra dimostrazione di come funzionerebbe tutto meglio con il federalismo. La regione ha vietato l’aborto sopra la 21^ settimana, quello selettivo dei gemelli e subordina l’aborto terapeutico alla valutazione di una commissione medica. Come non essere d’accordo? C’è da chiedersi piuttosto come mai il Veneto, regione all’avanguardia nella sanità, dotata di una solida maggioranza di centrodestra e considerata la “Vandea” italiana, non l’abbia ancora fatto. Comunque il sasso nello stagno è stato gettato e dev’essere impegno comune di tutti coloro che hanno a cuore – non solo a parole- i valori, primo fra tutti la vita, a battersi per sanare questa questione.Uno dei motivi che ha determinato molti dirigenti e militanti ad abbandonare An e a fondare la Destra è stata proprio la decisione di Fini di schierarsi, in occasione del referendum sulla procreazione assistita, per l’abrogazione di questa legge. Oggi per noi de la Destra, nata proprio per difendere quei valori non più garantiti in An, battersi per la moratoria degli aborti e per la revisione della 194 non è solo un imperativo etico, ma è qualcosa che ci rende ancora più convinti della nostra scelta.
Paolo Danieli, responsabile nazionale del Dipartimento Sanità

ALCOLISMO GIOVANILE: LA DESTRA SCENDE IN PIAZZA

Entusiasmante giornata di mobilitazione per il dipartimento regionale delle donne de La Destra .


Migliaia di volantini sono stati distribuiti in tutta la Sicilia per evidenziare ciò che determina l'uso eccessivo dell'alcool. Tutte le dirigenti sono state impegnate nel sottolineare che l'alcool è una droga ed in quanto tale si deve affermarne la pericolosità.


Hanno partecipato , Costanza Afan De Rivera socio fondatore de la Destra,l'on Gino Ioppolo , portavoce reg. del la Destra, Rosaria Leonardi , resp.reg. dipart.donne la Destra, Conny Falcone resp prov. Siracusa, Adriana Curcio resp prov. Ragusa, Enza Di Gloria resp.prov. Enna, Tania Blandi resp. prov. Palermo, Raimonda Battaglia resp. prov. Agrigento, Eugenia Ragusa resp. reg, commiss. politiche sociali As . Mimma Brigandi, cons.comun. Nizza di Sicilia, Tina Ansaldi cons.comun. Chiaramonte Gulfi, M.Concetta Cusimano Adrano ,Tania Costa Catania , Patrizia Monaco Lentini , Maria Migliore Floridia (Sr), Laura Russo Vittoria (Rg), Montagnina Catalano Villafranca Tirrena , Luciana Verdiglione Messina, Cettina Calabrini Caltagirone , Fiorella Frazzetto Francofonte . Hanno inoltre preso parte alla ns manifestazione i portavoce cittadini de la Destra -as Francesco Papale ad Augusta, Giuseppe Pollicino a Lentini e ancora Fabrizio Macaluso a Caltanissetta.

19.1.08

ALCOLISMO GIOVANILE: TESTIMONIANZA DI ALCUNE PIAZZE

Mostriamo alcuni momenti della giornata dedicata alla sensibilizzazione dell'alcolismo giovanile in alcuni paesi.













Catania


























Villafranca













Francofonte











Lentini




















ALCOLISMO GIOVANILE: CONFERENZA STAMPA A CATANIA


La Destra siciliana scenderà domani 19 Gennaio c.a. in 20 piazze dell’Isola per una campagna di sensibilizzazione sul fenomeno dell’alcolismo giovanile.
La mobilitazione è stata presentata stamattina a Catania nel corso di una conferenza stampa con Costanza Afan de Rivera, socio fondatore e componente del Comitato politico nazionale de La Destra, Rosaria Leonardi, coordinatrice regionale Donne, Cettina Calabrini, ideatrice dell’iniziativa, e il dott. Enzo Messina.
“L’iniziativa – ha spiegato Afan de Rivera - che sarà presto estesa a tutto il territorio nazionale, vuole sensibilizzare i giovani sui rischi dell’abuso di alcol, le famiglie e gli educatori sull’importanza di lottare con ogni mezzo per arginare il crescente consumo e le istituzioni affinché realmente affrontino il problema promuovendo un controllo più efficace e assiduo del territorio da parte delle forze dell’ordine ed elaborando politiche sociali con la partecipazione delle consulte comunali giovanili”.
“L’alcool – ha sottolineato Leonardi - è la droga più diffusa nel mondo perchè costa poco, è di facile reperibilità ed è accettata dal punto di vista sociale. Secondo i dati dell’Oms l’alcool è la prima causa di morte tra i giovani europei e l’Italia ha il triste primato d’iniziazione all’uso di alcool: 11-12 anni contro i 14 della media europea. Un decesso su quattro di ragazzi tra i quindici e i ventinove anni è dovuto all’abuso di sostanze alcooliche per un totale di 55.000 vittime l’anno”.
Per la Calabrini a causa dell’uso di alcol “ci sono troppi incidenti stradali, troppi giovani restano invalidi per tutta la vita, alcuni di loro muoiono suicidi e l’aumento di fenomeni come crimini, violenze familiari, vandalismo sono nella maggior parte dei casi conseguenze dell’abuso di alcool”.
Il dott. Messina si è soffermato sulle conseguenze dal punto di vista medico, evidenziando che “basta una 'solenne' bevuta per produrre effetti devastanti sull’organismo di un adolescente”. “Tra i principali vi è il cosiddetto stress epatico che può causare il coma e addirittura il decesso se non si interviene subito. Un uso prolungato di alcol – ha concluso Messina - può portare a una forma acuta di epatite, che poi si tramuta in cirrosi”.
Nel corso degli interventi è infine stata sottolineata la responsabilità (o irresponsabilità) dei produttori di bevande, le cui pubblicità trasmettono alla gioventù la filosofia di vita del “carpe diem”. “La pubblicità – ha aggiunto Leonardi - è un martellamento pressante, subdolo, suadente che si riflette sui giovani figli di una cultura edonistica, di una società consumistica che spesso mette a disposizione il denaro ma non i valori”.
Questi i centri dove per tutta la mattinata di domani saranno presenti i gazebo de La Destra:
Catania (Piazza Stesicoro), Adrano (Piazza Umberto), Caltagirone (Piazza Bellini), Messina (Piazza Cairoli), Nizza di Sicilia (Piazza colonnello impersonato), Sant’Alessio Siculo (via Giovanni Satollo, 11), Enna (Piazza 6 Dicembre), Caltanissetta (Piazza Garibaldi), Ragusa (Piazza San Giovanni), Chiaramonte Gulfi (Piazza Duomo), Vittoria (Piazza del Popolo), Agrigento (Porta di Ponte Piazzale Aldo Moro), Palermo (via Ruggero VII, sotto i portici), Siracusa (Piazza Archimede), Augusta (Piazza Duomo), Francofonte (Piazza Dante), Carlentini (Piazza San Francesco), Floridia (Piazza Caduti di Nassiria), Lentini (Piazza Beneventano) e Villafranca Tirrena (Piazza Unicef).

14.1.08

''La donna in politica''

Ho partecipato con molto interesse al 3° appuntamento del corso di formazione politica, organizzato brillantemente dalla nostra coordinatrice regionale Rosaria Leonardi, nel quale i vari relatori, e in modo particolare l’on. Nello Musumeci, che ha documentato il suo intervento con dati e statistiche europee, hanno ben messo in evidenza come la donna abbia poca rappresentanza nei ruoli istituzionali e in generale nella politica.
La mia esperienza di consigliere comunale, eletto nel maggio scorso, mi ha permesso di sperimentare personalmente le difficoltà, che le donne incontrano quando decidono di impegnarsi in politica.
L’aspetto che vorrei maggiormente rilevare è che la gente, sempre più gravata da gravi problematiche economiche e sociali, a cui non si vede dare risposte da coloro che sono preposti a questo ruolo, vede la politica come un fatto estraneo e quasi antitetico rispetto alla vita quotidiana, e ne vuole stare lontano; quasi che la politica fosse un tabù. Non parliamo poi, di quando è una donna che decide di occuparsi di politica.
Durante la campagna elettorale, quando andavo a presentarmi nei quartieri illustrando il mio programma, la gente era inizialmente interessata a conoscere le motivazioni che mi avevano spinta a candidarmi, in un ambito ritenuto quasi esclusivamente maschile. Solo dopo aver spiegato che la politica è aperta a tutti e anzi, che uomini e donne possono e devono interagire nei ruoli amministrativi, ottenendo risultati sicuramente più proficui, date le peculiarità specifiche di entrambi, passavo a parlare del mio programma. Inoltre, vorrei puntualizzare che ai cittadini a cui mi sono rivolta in campagna elettorale, non ho fatto le solite promesse, ma mi sono fermamente e convintamente impegnata a battermi per un’amministrazione trasparente, per la giustizia ed l’equità di trattamento di tutti i cittadini, per la partecipazione di tutta la cittadinanza alla vita amministrativa del proprio comune, per la difesa della famiglia e delle categorie più deboli. Alla fine, ho potuto sperimentare personalmente, con un ottimo risultato elettorale, che la coerenza e l’onestà pagano, nonostante, viste le consolidate e notorie esperienze si potrebbe ritenere diversamente.
Consigliere comunale e portavoce de “La Destra-AS
Mimma Brigandì

12.1.08

PARI OPPORTUNITA’: ANCORA OSTACOLI PER RENDERE PIENA LA PARTECIPAZIONE DELLE DONNE IN POLITICA



Affollato terzo appuntamento a Catania del corso di formazione Etica e politica promosso dal Coordinamento regionale delle donne de La Destra-Alleanza siciliana. Tema dell’ultima lezione: “L’Europa, la Carta, i Trattati e l’uguaglianza uomo-donna, quale cardine dell’identità europea”.
A discuterne il responsabile nazionale Enti locali, Nello Musumeci, l’assessore per gli Affari istituzionali e per le Pari opportunità della Provincia regionale di Messina, Chiara Giorgianni, e il giornalista di Videomediterraneo Diego Mandolfo.
Nel corso della sua introduzione la coordinatrice regionale Donne, Rosaria Leonardi, che ha anche moderato i lavori, ha evidenziato “la necessità di esprimere regole certe e condivise in politica in nome anche di una preoccupazione etica che ne favorirebbe la partecipazione”.
Secondo l’assessore Giorgianni “nonostante le donne abbiano conquistato con il voto il diritto di accesso alla politica è necessario rafforzare la politica generale di uguaglianza (mainstreaming)”.
Con un approfondito excursus storico il giornalista Mandolfo si è invece soffermato sulla condizione della donna europea. Dal canto suo Musumeci ha rilevato come “nonostante nella Carta e nei Trattati europei si affermi l’uguaglianza uomo-donna, restano ancora numerosi ostacoli da superare per rendere effettiva la piena partecipazione dell’universo femminile in politica”.

“Serve – ha sottolineato l’europarlamentare - riaffermare il diritto, ma anche il dovere degli Stati di elaborare una strategia per rendere effettiva la partecipazione delle donne in politica così come nel mercato del lavoro.
Nel corso dell’ampio e partecipato dibattito è intervenuto tra gli altri il prof. Alberto Russo, che in particolare ha posto l’accento sulla particolare condizione delle donne islamiche. All’incontro erano presenti anche le responsabili femminili provinciali Enza Di Gloria (Enna), Saveria Battaglia (Agrigento), Conny Falcone (Siracusa) e Adriana Curcio (Ragusa) nonché Tina Ansaldi e Mimma Brigandì, consiglieri comunali rispettivamente a Chiaramonte Gulfi e Nizza di Sicilia.

4.1.08

Moratoria aborto, finalmente qualcuno ha trovato la chiave per rivisitare la legge

“Una moratoria sull’aborto”: questa l’ultima proposta di Giuliano Ferrara, una provocazione dicono in molti, una boutade credono in troppi. Eppure finalmente qualcuno ha ritrovato la chiave per rivisitare una legge che cancella ogni principio legato alla maternità e al valore della vita, al rispetto di qualsiasi forma umana. Ma come al solito una questione morale di così grande importanza viene strumentalizzata per i suoi connotati politici e chissà quanti dei nostri politici staranno visionando gli ultimi sondaggi per verificare se è il caso di esporsi a favore o meno della proposta del direttore de Il Foglio: sarebbe assurdo dimostrarsi deficitari di una formazione cristiana, troppo scomoda la figura del bacchettone anacronista per non parlare poi del confronto con alcuni paesi dove vale tutto e il suo contrario, che dimostrerebbe come gli italiani si abbarbichino ancora su posizioni legate ad un passato che nulla vuole spartire con la moderna scienza, con quella falsa e ipocrita emancipazione femminile che nulla ha portato se non il disprezzo e il rinnegare delle proprie origini!. Sono molto arrabbiata, molto molto arrabbiata. Ho dovuto sempre affrontare questo argomento con persone che nulla sapevano se non fare riferimenti legislativi e riferire dati scientifici. Stiamo parlando del valore umano, stiamo parlando della vita; ahimè sono completamente demodée.Prima che esponente de La Destra in Veneto, sono donna e madre, sono fortunatamente mamma di due meravigliose bambine e, scusate ma non posso credere che anche questa volta ci vogliamo omologare al sistema di ragionare che ci stanno imponendo. La provocazione di Ferrara credo sia una modo per dire alla gente che l’aborto è comunque un assassinio, è comunque un modo per spegnere la vita di un altro essere senza sapere che cosa ne pensa, è una pena di morte inflitta a qualcuno al quale non è stata nemmeno data la possibilità di sapere che cos’è la vita quotidiana, di respirare all’aria aperta, è un modo per spegnere un cuore che si era appena acceso e chi si assume una tale responsabilità ha il dovere di rispondere della sua scelta. (probabilmente il dibattito dovrebbe essere anticipato dalla domanda “ma effettivamente l’istituzione può garantire la libertà di una tale scelta?). Non esprimo un giudizio morale su chi sceglie l’aborto, ma reputo che sia una decisone difficile se fatta con responsabilità soprattutto per una donna che spesso non ha nemmeno bisogno di fare il test per verificare la sua gravidanza ma la sente dentro, la teme, la vuole e la nega, ma la sente. E’ quella sensazione che mio marito dice di invidiarmi, è quella complessità che nutro per nove mesi, è quell’equilibrio che mi fa sentire onnipotente: possiamo pensare quindi che chi fa una tale scelta razionalmente non affronti grosse difficoltà? Non ci posso credere così come non posso darmi pace al sapere che proprio le istituzioni non supportino la donna nell’evitare l’aborto, non presentino tutte le conseguenze possibili psicologiche e fisiche a chi vuole più o meno affrontare una tale decisione! Io sono e sarò sempre per il valore della vita e fortunatamente appartengo ad un movimento che non ha paura di sostenere i diritti di ogni essere umano e che non ha bisogno di contare i giorni dal concepimento per dare garanzie di libertà, che non ha bisogno di dare etichette da embrione, bambino, nascituro per apprezzare un semplice cuore che comincia a battere. Non ho paura io e non hanno paura i miei rappresentanti a sostenere la vita e la libertà della donna, ma questa libertà si concretizza solo nel supporto, nell’assistenza a chi vive momenti di sconforto, di confusione, di disorientamento. Lo diciamo perché siamo cristiani avete ragione ( e così continuate anche a confermare il fatto che le nostre origini sono di tale derivazione), lo diciamo perché siamo donne fortunate e vi do ancora ragione, ma lo diciamo perché amiamo la vita e vorremmo che tutti potessero amarla come noi: ma per nutrire questo sentimento ci vuole prima di tutto il rispetto, il rispetto degli altri prima di noi stessi perché solo così possiamo veramente essere liberi.
Dott.ssa Orietta Miotto, portavoce Treviso

Regimenti: "Rendere più funzionali i consultori è la strada giusta per contrastare l'aborto"

"Al di là delle diverse posizioni che animano il dibattito tra i due schieramenti politici, la legge 194 contiene delle misure di prevenzione dell'aborto che sono male applicate. Come ad esempio i consultori, la cui attività risulta decisiva nell'orientamento delle donne in gravidanza che chiedono aiuto. L'articolo 2 della legge è chiaro: i consultori familiari informano la donna sui suoi diritti e sui servizi sociali, sanitari e assistenziali concretamente offerti dalle strutture operanti nel territorio e contribuiscono, tra l'altro, a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all'interruzione della gravidanza. Ritengo la rimozione di queste cause, ove sia possibile e il più possibile, la strada maestra da percorrere per contrastare in maniera efficace l'aborto. Il diritto alla vita non può essere solo un'opinione". E' quanto dichiara la responsabile della Rete del sociale de La Destra, Luisa Regimenti.

2.1.08

Lotta alla pedofilia

Rosaria Leonardi, coodinatrice regionale Donne de La Destra-As, sulla vasta operazione internazionale di contrasto alla pedofilia su internet condotta dalla polizia postale e delle comunicazioni di Catania che ha portato all’arresto di tre insospettabili a Roma, Vicenza e Modena.


“Sentiamo il dovere di rivolgere un caloroso plauso alla Polizia postale e delle Comunicazioni di Catania per l’ennesima operazione di contrasto alla pedopornografia”.
Lo afferma Rosaria Leonardi, coordinatrice regionale delle Donne de La Destra-Alleanza siciliana, in merito alla vasta operazione internazionale di contrasto alla pedofilia su internet denominata “Max 2” condotta dalla polizia postale delle comunicazioni di Catania che ha portato all’arresto di tre persone a Roma, Vicenza e Modena e a numerose perquisizioni in tutta Italia nei confronti di 51 indagati per detenzione di materiale pedopornografico acquisito via internet.
“La nostra società - aggiunge – ha bisogno di esempi e di testimonianze concrete. I brillanti risultati conseguiti nella lotta alla pedofilia da uomini e donne coraggiosi, esponenti delle forze dell’ordine e della magistratura, costituisce di certo – conclude - un esempio da sostenere e promuovere per combattere un fenomeno trasversale, che come emerge dalle indagini spesso e volentieri coinvolge insospettabili”.

ETICA E POLITICA: PROGRAMMA DEL CORSO DI FORMAZIONE DIPARTIMENTO DONNE LA DESTRA SICILIANA

Il corso di formazione prevede una lezione al mese e ha avuto inizio nel mese di Novembre 2007 e si concluderà a Maggio 2008.



1) Una democrazia costruita sull’uguaglianza uomo donna.

2) Informazione e comunicazione .

3) Affermazione dell’uguaglianza uomo–donna quale cardine dell’identità europea.

4) Presidenzialismo e personalizzazione della rappresentanza politica come antidoti alla partitocrazia.

5) Strumenti e modi di funzionamento dei luoghi della democrazia rappresentativa.

6) Articolazioni di reti di donne attive in politica con le reti di donne impegnate in altri ruoli.

7) LoStato sociale e le politiche per la qualificazione del ruolo femminile.



L’uguaglianza uomo–donna – dice Leonardi - è un valore affermato dalla Carta e dai Trattati Europei, ma l’importante sottorappresentazione dell’universo femminile nei luoghi della democrazia rappresentativa, lascia le nostre democrazie ‘incompiute’. Per tale ragione intendiamo promuovere una cultura paritaria e partecipativa al servizio del bene comune”.

Intervento di Nello Musumeci a Orvieto I parte

Intervento di Nello Musumeci 20.07.08 II parte

Nello Musumeci III parte

Nello Musumeci IV parte